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Sottoscrizione rinnovo patto gemellaggio Caiazzo - Ochtendung

Sottoscrizione rinnovo patto gemellaggio Caiazzo - Ochtendung

Data :

20 ottobre 2026

Categorie:
Comune
Sottoscrizione rinnovo patto gemellaggio Caiazzo - Ochtendung
Municipium

Descrizione

🇮🇹🇩🇪 Il 13 ottobre, nel luogo dell’eccidio di Monte Carmignano, ho sottoscritto, insieme al sindaco di Ochtendung il rinnovo del patto di gemellaggio, nel trentennale della sua istituzione.
In un luogo che custodisce una delle pagine più dolorose della nostra storia, abbiamo rinnovato il valore della memoria, della pace e dell’amicizia tra i nostri popoli. Abbiamo voluto, inoltre, che gli amministratori , istituzioni e tutti i cittadini presenti potessero lasciare la propria firma su un apposito registro, quale testimonianza di partecipazione e condivisione di questi valori.
🇩🇪🇮🇹 Condivido i discorsi pronunciati in questa significativa occasione, affinché il ricordo del passato continui a unirci e a guidarci nella costruzione di un futuro di pace e fratellanza.
💛❤️🖤
Caro Sindaco Stefano Giaquinto,care cittadine e cari cittadini di Caiazzo,cari Caiatini, cari amici,
è per me un grande onore essere oggi qui a Caiazzo e portarvi i più cordiali saluti delle cittadine e dei cittadini di Ochtendung.
Quest’anno celebriamo i 30 anni di gemellaggio tra i nostri due Comuni. Tre decenni di amicizia, di incontri e di reciproca fiducia.
Ma oggi ci troviamo innanzitutto in un luogo diverso.
In un luogo che ci ricorda un capitolo oscuro e doloroso della nostra storia comune.
Qui è accaduto ciò che oggi ricordiamo. Qui delle persone hanno subito sofferenze indicibili e hanno perso la vita.
Per me, quindi, ha un significato del tutto particolare essere oggi qui, in questo luogo, come Sindaco di Ochtendung.
Vorrei inchinarmi davanti alle vittime.
E vorrei dire ciò che, per me, deve essere detto in questo luogo:
Mi dispiace infinitamente per ciò che è accaduto allora.�Condanno e deploro profondamente questo crimine.�E vorrei chiedere scusa – a nome del Comune di Ochtendung e della generazione di oggi – alle vittime e ai loro familiari.
Non possiamo cancellare ciò che è accaduto.
Non possiamo restituire la vita alle persone che allora l’hanno persa.
Ma possiamo fare in modo di ricordare. E possiamo fare in modo che dalla memoria nasca la responsabilità per il futuro.
E forse è proprio questo il significato più profondo del nostro gemellaggio.
Perché se da questo oscuro capitolo della nostra storia è potuto nascere qualcosa di positivo, questo qualcosa è la nostra amicizia.
Trent’anni fa, persone di Caiazzo e di Ochtendung hanno iniziato ad avvicinarsi. L’allora Sindaco Nicola Sorbo e l’allora Sindaco Franz Schmitz hanno avuto il coraggio di trasformare un passato difficile in un cammino comune verso il futuro.
Dagli incontri è nata la fiducia – e dalla fiducia è nata l’amicizia.
Oggi, come Sindaco di Ochtendung, ho l’onore di poter portare avanti questa amicizia. Lo considero una grande responsabilità, ma anche un grande dono.
Sono quindi particolarmente felice che oggi siano qui anche Lothar Kalter e Rita Hirsch, due miei predecessori, che insieme al nostro Freundeskreis Caiazzo di Ochtendung hanno contribuito a costruire questo gemellaggio e lo hanno sostenuto per tanti anni.
A loro, e a tutte le persone di Caiazzo e di Ochtendung che hanno mantenuto viva questa amicizia per 30 anni, va il mio più sentito ringraziamento.
Non possiamo cambiare il passato. Ma possiamo decidere insieme cosa farne.
E la nostra risposta oggi è:
Memoria. Riconciliazione. Amicizia. E uno sguardo comune verso il futuro.
Cari amici di Caiazzo,
mi inchino davanti alle vittime.
E oggi vi porgo – a nome delle cittadine e dei cittadini di Ochtendung – la mano dell’amicizia.
Che possa continuare a unirci anche nei prossimi decenni.
Grazie, Caiazzo.Grazie, cari amici.
Hans-Georg
💚🤍❤️
Caro Borgomastro, caro Hans-Georg,
Cari amici di Ochtendung,
Caro Lothar Kalter, cara Rita Hirsch,
Gentilissima Consigliere Britta Schlüter, Capo dell’Ufficio Affari Culturali e Scientifici dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania,
Autorità Civili e Militari, Cittadini Onorari,
Cittadine e Cittadini di Caiazzo,
Associazioni e tutti i presenti,
benvenuti, e grazie di essere qui.
Caro Hans-Georg, grazie per le tue parole. Sono parole toccanti, e le accogliamo con gratitudine.
La mano che hai teso, noi la stringiamo con la stessa sincera amicizia con cui ci è stata offerta. A settembre ci avete accolto a Ochtendung, facendoci sentire tra amici in ogni momento. Oggi tocca a noi, e siamo felici di avervi qui.
Trent’anni fa, in questo stesso giorno e in questo luogo, è nato il nostro gemellaggio.
Il luogo parla da sé. A noi basta esserci, insieme, condividendo il valore di questo momento.
Quel giorno due comunità hanno scelto di aprirsi l’una all’altra. Da quella scelta sono nati legami, visite e amicizie che nessuno poteva immaginare.
Ma una scelta così importante non si compie una volta per tutte. Va rinnovata nel tempo, custodita, alimentata, resa viva ogni giorno. E in questi trent’anni sono state soprattutto le persone, con la loro presenza, il loro impegno e il loro affetto, a darle continuità e significato.
Penso ai sindaci che mi hanno preceduto: Giuseppe Di Sorbo, Nicola Sorbo e il compianto Tommaso Sgueglia. Da quando si è cominciato a fare luce sull’accaduto, ciascuno di loro ha contribuito a costruire questo legame, lo ha custodito nel tempo e lo ha consegnato, con cura, a chi sarebbe venuto dopo.
Penso all’avvocato Angelo Insero, che ha dato voce ai familiari delle vittime e che ricordiamo con profonda riconoscenza.
E penso all’Associazione Amici di Ochtendung, e all’Associazione Amici di Caiazzo che accompagnano questo gemellaggio dal primo giorno e continuano a farlo oggi.
Le famiglie, da una parte e dall’altra, hanno aperto le proprie case agli ospiti.
Le Associazioni e le Scuole hanno dato continuità a questo legame; i ragazzi si sono incontrati, hanno imparato a conoscersi e oggi sono adulti.
Desidero rivolgere un sentito ringraziamento all’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, oggi rappresentata dalla Consigliera Britta Schlüter, per il prezioso sostegno che ha sempre assicurato alle nostre iniziative e per il contributo economico destinato all’acquisto di una parte della Masseria.
A questo sostegno si aggiungono il contributo del Ministero della Cultura per il restauro della Masseria e quello della Regione Campania per il rifacimento della strada di accesso, interventi importanti per la tutela e la piena valorizzazione di questo luogo.
Oggi rinnoviamo il patto di gemellaggio, nello stesso luogo in cui è nato.
Rinnovare non vuol dire ripetere. Vuol dire scegliere di nuovo, trent’anni dopo, con la stessa convinzione di allora e con tutto quello che nel frattempo abbiamo imparato gli uni dagli altri.
Questo rinnovo è affidato a una pergamena, che il Borgomastro e io firmeremo a nome delle nostre due comunità. Accanto c’è un Registro delle firme: chi vorrà potrà lasciarvi il proprio nome.
Il Registro sarà conservato, perché chi verrà dopo di noi sappia chi c’era oggi e sappia che questa amicizia non è stata solo un atto ufficiale, ma una scelta condivisa da tanti.
Il motto del nostro gemellaggio è una frase semplice: “La Memoria ha un Grande Futuro”.
È vero, a una condizione: che qualcuno se ne prenda cura.
Noi oggi ce ne prendiamo cura, e la consegniamo a chi verrà dopo, come l’abbiamo ricevuta.
Grazie a tutti coloro che hanno lavorato per questa giornata.
Grazie, amici di Ochtendung, grazie a tutti per essere qui.
Caiazzo , Monte Carmignano 13/10/26
( Foto: Rosano Orchitano)
 
 
 
 
 
 

Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2026, 12:35

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